Perché ha vinto la Roma

Milan-Roma è stata una partita equilibrata per 70 minuti, con il Milan che ha avuto persino l'occasione di andare in vantaggio, prima con un cross di Rodriguez, su cui André Silva arriva in scivolata ma senza riuscire a deviare in porta, e poi su un tiro potente di Bonucci in area, parato dall'ottimo Alisson
La Roma risponde con Florenzi che lanciato da Pellegrini tira addosso a Donnarumma. Ma sono proprio i giallorossi ad andare in vantaggio, nel migliore momento del Milan, con un forte tiro di Dzeko. I romani raddoppiano cinque minuti dopo: il bosniaco serve Nainggolan che tira, il suo destro è respinto da Donnarumma proprio sui piedi di Florenzi, che segna.
La partita dei milanisti è stata anche buona, fino al gol di Dzeko. Poi la squadra di Montella si è sfaldata, Calhanoglu, che aveva giocato un ottimo primo tempo, nervoso, si fa espellere. La Roma, invece, che tutti consideravano indebolita rispetto alla scorsa stagione e meno favorita per la vittoria finale rispetto a Juve, Napoli e Inter, ha finora ottenuto cinque vittorie e una sola sconfitta contro l'Inter, tra l'altro immeritata, e deve ancora recuperare una partita contro la Sampdoria.
La sfida di San Siro dimostra un fatto: non basta una spesa ingente nella campagna acquisti per fare una squadra vincente; non basta comprare undici giocatori ottimi se presi individualmente, come ha fatto il Milan. Ciò che conta davvero è la compatibilità tra i diversi uomini della rosa, la coesione di gruppo, l'abitudine a giocare insieme e in questo la Roma è nettamente superiore al Milan (avendo trovato anche un allenatore ideale, forse persino più adatto a questa rosa del predecessore Spalletti). Questa è anche la ragione per cui una squadra come l'Atletico Madrid ha raggiunto due finali di Champions, contro tutti i pronostici e battendo squadre con giocatori più forti.
I rossoneri, invece, hanno fatto un mercato imponente e da molti erano considerati tra i favoriti per lo scudetto. Contro la Roma gli undici di Montella non hanno nemmeno giocato male, ma si sono riproposte le solite difficoltà in difesa. Il tecnico campano ora è sempre più vicino all'esonero. Ma basterà cambiare allenatore per risollevare il Milan?

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