Quando l'Italia batteva la Germania

È la sera del 28 giugno 2012 e a Varsavia sta per cominciare la semifinale dei campionati europei di calcio tra Germania e Italia. I tedeschi vengono da una serie impressionante di vittorie: hanno battuto Portogallo, Olanda e Danimarca nel girone eliminatorio, superando poi ai quarti di finale la Grecia per 4-2. L'Italia allenata da Cesare Prandelli, invece, ha ottenuto nel proprio gruppo due pareggi contro i campioni del Mondo della Spagna e contro la Croazia di Mandzukic, vincendo poi contro l'Irlanda allenata da Trapattoni, e infine eliminando l'Inghilterra di Roy Hodgson ai calci di rigore. Si affrontano due compagini che attraversano un ottimo momento di forma. Della squadra di Low si teme soprattutto il reparto offensivo, formato da Kroos, Oezil e Podolski a supporto di Gomez. Il punto forte degli azzurri è invece indubbiamente il centrocampo, composto da De Rossi, Pirlo, Marchisio e Montolivo, ma la squadra di Prandelli è agguerrita anche in attacco, potendo schierare la fantasia di Antonio Cassano (forse nel periodo migliore della sua carriera) e Mario Balotelli, allora uno dei giovani più promettenti del calcio italiano.
La Germania parte subito all'attacco e per poco non trova la rete, grazie a un intervento impreciso di Buffon sul colpo di testa di Hummels, ma Pirlo salva sulla linea di porta. Gli uomini in maglia bianca mettono l'Italia alle corde per i primi quindici minuti, finché gli azzurri non decidono di cominciare a giocare e finalmente iniziano le preoccupazioni anche per Neuer, impegnato su un tiro a giro di Cassano. Ma al 20' il talento barese, dopo una veronica tra due difensori, crossa la palla in area: Balotelli con uno stacco imperioso anticipa tutti e segna di testa il gol del vantaggio. La Germania si riversa in attacco per cercare il pareggio e Buffon è costretto a compiere una grande parata per salvare la porta sul potente tiro di Khedira. Ma è ancora l'Italia ad andare a rete: sfruttando una ripartenza, Montolivo effettua un lancio preciso che sorprende la difesa avversaria verso Balotelli: quest'ultimo partendo dalla tre quarti raggiunge palla al piede il limite dell'area e lascia partire un destro imprendibile per Neuer. Il primo tempo si chiude così sul 2-0. Nella ripresa i tedeschi si lanciano nella metà campo azzurra, alla ricerca disperata del gol che gli consentirebbe di riaprire la partita, ma lasciano spazio ai contropiedi italiani e per poco la squadra di Prandelli non realizza il terzo gol, prima con Marchisio e poi con Di Natale, subentrato nel finale, che non inquadrano lo specchio. Nei minuti di recupero viene fischiato un rigore per un fallo di mano di Balzaretti in area. Oezil dal dischetto segna il 2-1. Ma ormai è troppo tardi: l'Italia batte ancora una volta la Germania, dopo l'altra semifinale di 6 anni prima, quella del mondiale giocato proprio in casa dei tedeschi.
In finale la nazionale di Prandelli perderà nettamente contro la Spagna, annichilita dalla superiorità tecnica delle Furie Rosse
Ma quello del 2012 è stato di sicuro uno degli europei più belli giocati dalla nostra nazionale, che ha espresso un calcio tecnico ed elegante, grazie soprattutto a quello che è stato forse uno dei migliori centrocampi della storia azzurra e all'abilità offensiva dei due attaccanti titolari in un momento di forma eccellente (un momento che purtroppo non si è più ripetuto): soprattutto ai quarti e in semifinale, l'Italia si è fatta ammirare per la qualità della sua manovra.

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