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Disastro azzurro

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L'impensabile è accaduto. Sarà un mondiale senza Italia : capitò già 60 anni fa, ma era un'altra epoca e un altro calcio. Le ultime tre generazioni di calciatori che hanno avuto la fortuna di vestire la maglia della nazionale hanno sempre avuto la possibilità di partecipare a qualche edizione della Coppa del Mondo , l'evento calcistico, e forse sportivo in generale, più importante del quadriennio. Per decenni generazioni di spettatori e di tifosi italiani si sono assiepati attorno ai televisori - prima in bianco e nero, poi a colori e infine digitali - per assistere, nelle caldi estate italiane, alle partite della loro nazionale. Sapevano che l'Italia poteva anche perdere, poteva anche fare una pessima figura, come a volte è accaduto, ma avevano una certezza: ci sarebbe sempre stata una selezione dei migliori calciatori del loro Paese da seguire con apprensione e speranza. Ieri, 13 Novembre del 2017, abbiamo appreso che non è così, che questa certezza si è sgreto...

Che mondiale sarebbe senza Italia?

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Una palla "sporca" , come si usa dire in gergo - cioè un pallone deviato da un giocatore avversario - e  Johansson segna il gol della vittoria per gli svedesi. Un gol che potrebbe entrare nella storia, sia per la Svezia , perché potrebbe essere decisivo per la qualificazione ai mondiali, sia per l' Italia , perché segnerebbe l'esclusione degli azzurri da questo torneo per la prima volta dal 1958 . E' strano, perché siamo sempre stati abituati a pensare la partecipazione della nostra nazionale al massimo torneo calcistico esistente come scontata e le fasi di qualificazione quasi come una pura formalità . E invece si verificano diverse circostante che potrebbero far avverare l'impensabile: la fine di un ciclo di giocatori, prima però dell'inizio di uno nuovo; l'Italia non viene inserita tra le teste di serie (in virtù di oscuri meccanismi decretati dalla UEFA) e viene sorteggiata nello stesso girone della Spagna ; un allenatore che non sembra ancor...

Higuain abbatte il Milan

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E' difficile descrivere due reti bellissime come quelle che il Pipita ha segnato ieri. Due capolavori di tecnica, rapidità, precisione: esiste un unico centravanti in Serie A capace di realizzare gol del genere e si chiama Gonzalo Higuain . E' inutile girarci intorno: nel campionato italiano ci sono diverse punte di alto livello , che si contendono il primato della classifica dei capocannonieri, Immobile, Dzeko, Icardi. Ma, a prescindere da chi la vincerà, Higuain ha qualcosa di unico e irripetibile . Perché Higuain, a differenza degli ottimi giocatori citati, è un fuoriclasse . La partita di ieri è questo: da una parte una squadra di buoni giocatori (anche se assemblati male) dall'altra una formazione di campioni , sia in campo che in panchina. Il Milan non gioca neanche male in alcuni tratti: nei primi dieci minuti riesce a schiacciare la Juve nella sua metà campo. Dopo il primo gol subito ha due buone occasioni per pareggiare: il tiro ravvicinato di Kalinic ,...

3 punti, ma brutta partita

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3 punti fondamentali con cui la Juve si porta al secondo posto del girone, ma ottenuti dopo una partita giocata male che i bianconeri hanno rischiato di pareggiare.  Continuano a manifestarsi i soliti problemi in difesa e lo dimostra subito l'autogol di Alex Sandro , dopo 12 minuti. La squadra di Allegri reagisce nella parte centrale del primo tempo (e riesce infatti a trovare il pareggio grazie a una punizione perfetta di Pjanic ) ma nel secondo tempo, a parte qualche sprazzo, non riesce a creare azioni pericolose. Buffon è poco impegnato, è vero, ma la Juve appare poco brillante e con poche idee in fase di costruzione oltre a correre dei rischi sui contropiedi dei portoghesi (a parte Chiellini impeccabile, Benatia e Alex Sandro commettono diversi errori, anche gravi e Sturaro non sarà mai neanche decente come terzino). La rete del vantaggio arriva infatti soltanto grazie alle qualità individuali degli uomini migliori: Douglas Costa appena entrato crossa in modo perfet...

Come rendere l'Italia vincente

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La partita contro la Macedonia , e prima ancora quella contro Israele, hanno evidenziato gravi carenze nella squadra azzurra. Alcune scelte di Ventura si sono rivelata sbagliate. Ci sono alcuni cambiamenti da fare per tornare a un'Italia non dico brillante, ma quantomeno vincente e concreta . La seguente è la formazione che avrei fatto giocare ieri, che schiererei contro l'Albania e, perché no, anche nello spareggio per accedere ai Mondiali. Modulo I tre attaccanti non hanno funzionato. Passerei quindi alle due punte . Si potrebbe tornare al 3-5-2 contiano, ma Ventura predilige il gioco sulle fasce; allora meglio mettere due ali vere e proprie che due mezzali adattate. Dunque perché non puntare su un classico 4-4-2 ? La formazione In porta, neanche a dirlo, Buffon . Resta ancora il miglior portiere, checché se ne dica, l'anagrafe, per i grandi di questo ruolo, spesso non conta ed esistono diversi precedenti, di cui il più famoso è senz'altro quello di Di...

Italia-Macedonia. Analisi e pagelle

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" L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare! " per dirla come il grande ciclista Gino Bartali. Non ci sono parole migliori per riassumere l'Italia che ha giocato ieri sera contro la Macedonia . Sapevamo che questa non è una delle migliori nazionali mai viste e contro la Spagna , che può permettersi di tenere in panchina Morata, si può perdere, anche 3-0: ma certo contro una squadra mediocre ci si attendeva qualcosa di meglio, soprattutto dopo la brutta prestazione con Israele, altro avversario non certo irresistibile. Ventura decide di schierare un 3-4-3 , altro esperimento (e non si capisce quanto questi esperimenti, alle soglie del Mondiale, dovranno ancora durare) anche questa volta fallimentare. Ripropone la BBC , che però sembra lontana dai fasti del passato. A centrocampo Gagliardini e Parolo e come esterni Darmian e Zappacosta , mentre in attacco Insigne e Verdi a fare da mezzali dietro Immobile . Qualche lampo nel primo tempo grazie a un paio di...

Juventus - Olympiakos. Analisi e pagelle

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Una partita difficile per la Juve contro una squadra che ha mostrato una certa solidità difensiva, tutta chiusa nella propria metà campo, con rare incursioni in contropiede (che però hanno mostrato tutti i limiti tecnici dei greci). Il primo tempo si chiude a reti inviolate, soprattutto grazie alle parate del portiere Proto . Ma la Juve non è brillante come lo era stata contro il Torino, Cuadrado non ha la stessa incisività, sbaglia molti cross e rallenta l'azione, anche i centrali di centrocampo Matuidi e Bentancur (con Pjanic infortunato) sbagliano molto e Dybala fa fatica a liberarsi da una marcatura asfissiante. La Juventus costruisce le sue migliori azioni sulla fascia sinistra, grazie agli ottimi Alex Sandro e Douglas Costa , che di partita in partita sembrano ritrovare la migliore condizione. Nel secondo tempo la Juve aumenta l'intensità, ma c'è bisogno di una sostituzione di Allegri per cambiare il risultato: fuori un Cuadrado poco brillante e dentro Higua...