Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Campionato

Dani, la juve non ti rimpiange

Immagine
Intervistato al Gran Galà del calcio , Dani Alves ha espresso le sue opinioni su calcio italiano. Queste le sue parole:  Con i miei compagni ne avevo già parlato, sono andato alla Juve anche per far capire al calcio italiano che poteva migliorare e alzare il livello. Ma non sono stato capito, volevo fare qualcosa in più ma sentivo che non era facile per me, non ero felice come lo sono abitualmente e questo mi costava fatica. Per questo ho deciso di non proseguire. Ovviamente ogni giocatore è libero di decidere cosa fare della propria carriera e quali squadre scegliere, così come i club possono decidere se acquistare o cedere alcuni elementi della rosa. Ma dire che lui andava alla Juve per "far capire al calcio italiano che poteva migliorare" che non è stato capito, appare quanto meno presuntuoso . L'Italia calcistica ha sì i suoi difetti, ma è compito di Dani Alves quello di occuparsene? Il terzino brasiliano è stato pagato dalla Juventus per fare il suo lavo...

Cambio di modulo per la Juve?

Immagine
Nella partita contro il Crotone Allegri ha provato uno schieramento inedito, un 3-4-3 con Dybala e Douglas Costa come trequartisti dietro a Mandzukic e Lichtsteiner e Alex Sandro trasformati in ali. La Juve ha avuto facilmente ragione dei calabresi (nella ripresa soprattutto, nel primo tempo ha un po' faticato) ma ciò non è dovuto al cambio di modulo. Sebbene se ne parli molto sui giornali, il problema dei bianconeri non è tattico.  Per come è costruita la rosa necessariamente qualche giocatore deve essere impiegato fuori ruolo. Con l'attacco a 3 come si è visto nell'ultima partita Douglas Costa e Dybala devono sacrificarsi in una posizione non loro e bisogna rinunciare a uno tra Higuain e Mandzukic (in questo caso l'argentino). In un 4-3-3 "largo" l'esterno brasiliano e un altro dello stesso ruolo come Cuadrado si integrerebbero alla perfezione; ma poi ci sarebbe il problema di Dybala che non troverebbe spazio, e ancora una volta bisognerebbe ...

I problemi della Juve

Immagine
Bisogna dirlo, la Sampdoria non meritava la vittoria. Ma ha saputo trarre il massimo dalle poche occasioni da rete che ha avuto. La Juve invece ha sprecato molto ed è stata poco concreta. Ma al di là di questo, non è la prima partita nella quale i bianconeri si trovano costretti a dover rimontare il risultato. La qualità dei singoli permette loro di creare sempre pericolo alla porta avversaria, ma manca quella convinzione , quella determinazione che l'hanno resa quasi imbattibile nella scorsa annata (fino almeno alla finale di Cardiff). I problemi non sono tanto in difesa, o perlomeno non solo. Sembra che la Juve non sia in grado in questo momento di mantenere la stessa concentrazione per 90 minuti e commette errori sia in fase di non possesso che di palleggio. Prima di svegliarsi deve subire un gol, a volte due. Ieri ne ha dovuti subire tre prima di decidersi a combinare qualcosa.  Probabilmente nell'ambiente bianconero c'è stato, a inizio stagione, un eccesso di ...

Dove può arrivare la Juve?

Immagine
" Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta " era il motto di Giampiero Boniperti  che riassume la concezione della Juventus: è per questo che la Vecchia Signora ha conquistato 35 scudetti ed è la società italiana con più titoli. Dalla ricostruzione il club torinese ha vinto 6 campionati consecutivi , stabilendo un record per la Serie A. Ma rimane un ultimo scoglio da superare, ed è quello della Champions League . In questi sei anni la Juventus ha raggiunto due finali , ma le ha perse entrambe. Sicuramente non ha mai avuto fortuna con questa competizione: tutti i tifosi ricordano la finale di Manchester persa ai rigori col Milan nel 2003 o quella di Berlino nel 2015 contro il Barcellona, con il rigore non assegnato. Ma, a parte questo, bisogna riconoscere gli errori che sono stati commessi. La Juve non ha avuto in Champions la stessa ambizione che ha in campionato. Il problema non è che gli avversari sono più forti. Sarebbe un alibi troppo comodo. Sicura...

Chi sono i cinque migliori allenatori del mondo?

Immagine
Non in molti sport il ruolo dell'allenatore riveste un'importanza paragonabile a quella che ha nel calcio. L'allenatore non è soltanto colui che dispone gli uomini in campo e decide il sistema di gioco, ma ha anche il compito di motivare la squadra. Ecco chi sono - secondo me - i migliori cinque allenatori : Carlo Ancelotti.  Ex centrocampista, da giocatore ha militato in squadre quali Roma e Milan. Da Allenatore, dopo un "apprendistato" come secondo sulla panchina della nazionale di Sacchi, esordisce nel 1995 in Serie B alla Reggiana, con cui conquista la promozione. Viene ingaggiato l'anno dopo dal Parma dove resta per due stagioni e con cui raggiunge il secondo posto. Nel 1999 succede a Macello Lippi alla Juventus . Comincia così il suo periodo travagliato a Torino, durante il quale ottiene pochi successi; una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United e due secondi posti in Campionato. Ma è sulla panchina del Milan c...