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Visualizzazione dei post con l'etichetta Barcellona

Basta con Ronaldo e Messi!

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Anche quest'anno il Pallone d'Oro , il premio individuale più ambito del calcio, è stato assegnato a Cristiano Ronaldo , che con la quinta vittoria eguaglia il record di Lionel Messi .  Si tratta sicuramente di due giocatori eccezionali che rimarranno nella storia di questo sport, tuttavia ci si può fare qualche domanda sulla tendenza di France Football (la rivista che assegna ogni anno l'ambito trofeo) a premiare da ormai quasi dieci anni soltanto due giocatori . La bravura di entrambi, per quanto grande, non basta a giustificare una scelta quanto meno discutibile.  La classifica di quest'anno ha visto, oltre ai due ormai scontati contendenti, Neymar al terzo posto e Buffon al quarto. Sembrerebbe un risultato eccezionale per un portiere, ruolo che tradizionalmente è sempre stato trascurato a favore degli attaccanti. Eppure si tratta di un piazzamento inadeguato non solo a quella che è stata la stagione trascorsa dell'estremo difensore bianconero, ma per...

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Ci si aspettava un passaggio del turno agevole per Napoli e Juventus e una quasi sicura eliminazione per la Roma . I bianconeri sono stati gli unici a rispettare il pronostico.  Senza giocare le migliori partite della stagione gli uomini di Allegri conquistano la qualificazione agli ottavi di finale tutto sommato senza troppi patemi. Decisiva è stata la vittoria dell'andata contro lo Sporting che ha permesso di distaccare gli unici possibili avversari nella corsa al secondo posto del girone. La vittoria del gruppo invece era diventata praticamente impossibile dopo aver perso la prima partita contro il Barcellona per 3-0 (a meno di non sperare in un improbabile passo falso dei blaugrana , in ottima forma, che non c'è stato). Nell'ultima partita in casa dell' Olympiakos la Juve ha vinto per 2-0 senza brillare, commettendo molti errori, rischiando anche in alcune occasioni, ma riuscendo comunque a ottenere i tre punti. In ogni caso sarebbe passata al secondo tur...

Dani, la juve non ti rimpiange

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Intervistato al Gran Galà del calcio , Dani Alves ha espresso le sue opinioni su calcio italiano. Queste le sue parole:  Con i miei compagni ne avevo già parlato, sono andato alla Juve anche per far capire al calcio italiano che poteva migliorare e alzare il livello. Ma non sono stato capito, volevo fare qualcosa in più ma sentivo che non era facile per me, non ero felice come lo sono abitualmente e questo mi costava fatica. Per questo ho deciso di non proseguire. Ovviamente ogni giocatore è libero di decidere cosa fare della propria carriera e quali squadre scegliere, così come i club possono decidere se acquistare o cedere alcuni elementi della rosa. Ma dire che lui andava alla Juve per "far capire al calcio italiano che poteva migliorare" che non è stato capito, appare quanto meno presuntuoso . L'Italia calcistica ha sì i suoi difetti, ma è compito di Dani Alves quello di occuparsene? Il terzino brasiliano è stato pagato dalla Juventus per fare il suo lavo...

Follie catalane: il Barcellona in Serie A

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È la controversa proposta di Gerard Figueras , direttore generale dello sport della Catalogna: se i catalani ottenessero l'indipendenza, le loro squadre - Barcellona, Espanyol e Girona - dovrebbero decidere se continuare a giocare nella Liga o in un campionato estero , come quello inglese o quello italiano. Infatti, in caso di indipendenza della Catalogna , la Liga perderebbe molto del suo fascino. Inoltre se una squadra come il Barcellona giocasse in un campionato a parte con sole squadre catalane, passerebbe a una competizione di livello decisamente inferiore, con tutto ciò che ne conseguirebbe a livello di diritti televisivi e sponsor: ovvero minori entrate per il club . Tuttavia, nel caso in cui la regione più orientale della penisola iberica diventasse indipendente, le sue squadre sarebbero straniere rispetto alla Spagna; perché quindi dovrebbero continuare a giocare nella Liga? Ancora meno comprensibile la ragione per entrare a far parte di campionati che non vi hanno n...

Dove può arrivare la Juve?

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" Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta " era il motto di Giampiero Boniperti  che riassume la concezione della Juventus: è per questo che la Vecchia Signora ha conquistato 35 scudetti ed è la società italiana con più titoli. Dalla ricostruzione il club torinese ha vinto 6 campionati consecutivi , stabilendo un record per la Serie A. Ma rimane un ultimo scoglio da superare, ed è quello della Champions League . In questi sei anni la Juventus ha raggiunto due finali , ma le ha perse entrambe. Sicuramente non ha mai avuto fortuna con questa competizione: tutti i tifosi ricordano la finale di Manchester persa ai rigori col Milan nel 2003 o quella di Berlino nel 2015 contro il Barcellona, con il rigore non assegnato. Ma, a parte questo, bisogna riconoscere gli errori che sono stati commessi. La Juve non ha avuto in Champions la stessa ambizione che ha in campionato. Il problema non è che gli avversari sono più forti. Sarebbe un alibi troppo comodo. Sicura...

Chi sono i cinque migliori allenatori del mondo?

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Non in molti sport il ruolo dell'allenatore riveste un'importanza paragonabile a quella che ha nel calcio. L'allenatore non è soltanto colui che dispone gli uomini in campo e decide il sistema di gioco, ma ha anche il compito di motivare la squadra. Ecco chi sono - secondo me - i migliori cinque allenatori : Carlo Ancelotti.  Ex centrocampista, da giocatore ha militato in squadre quali Roma e Milan. Da Allenatore, dopo un "apprendistato" come secondo sulla panchina della nazionale di Sacchi, esordisce nel 1995 in Serie B alla Reggiana, con cui conquista la promozione. Viene ingaggiato l'anno dopo dal Parma dove resta per due stagioni e con cui raggiunge il secondo posto. Nel 1999 succede a Macello Lippi alla Juventus . Comincia così il suo periodo travagliato a Torino, durante il quale ottiene pochi successi; una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United e due secondi posti in Campionato. Ma è sulla panchina del Milan c...

Quando la Juve annientava il Real

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È la sera del 14 maggio 2003 e allo Stadio Delle Alpi si gioca una partita fondamentale per la stagione della Juventus , la semifinale di Champions League contro il Real Madrid . I blancos  sono favoriti dai pronostici, potendo contare su campioni del calibro di Roberto Carlos, Ronaldo, Zidane, Raul e Figo e sul risultato dell'andata terminata 2-1 per i madrileni.  La Juventus, dal canto suo, vive un periodo di forma eccezionale con un Pavel   Nedved (che non a caso vincerà il pallone d'oro) in stato di grazia e viene da una vittoria insperata col Barcellona. I bianconeri paiono determinati a conquistare la finale, cominciando subito all'attacco. E infatti dopo appena 12 minuti arriva il gol del vantaggio: cross di Nedved dalla destra, assist di testa di Del Piero per Trezeguet che infila in rete. La Juventus gioca un bellissimo calcio e il Real sembra frastornato e sorpreso dalla determinazione dei padroni di casa. Alla fine del primo tempo c'è anche il rad...