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Cambio di modulo per la Juve?

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Nella partita contro il Crotone Allegri ha provato uno schieramento inedito, un 3-4-3 con Dybala e Douglas Costa come trequartisti dietro a Mandzukic e Lichtsteiner e Alex Sandro trasformati in ali. La Juve ha avuto facilmente ragione dei calabresi (nella ripresa soprattutto, nel primo tempo ha un po' faticato) ma ciò non è dovuto al cambio di modulo. Sebbene se ne parli molto sui giornali, il problema dei bianconeri non è tattico.  Per come è costruita la rosa necessariamente qualche giocatore deve essere impiegato fuori ruolo. Con l'attacco a 3 come si è visto nell'ultima partita Douglas Costa e Dybala devono sacrificarsi in una posizione non loro e bisogna rinunciare a uno tra Higuain e Mandzukic (in questo caso l'argentino). In un 4-3-3 "largo" l'esterno brasiliano e un altro dello stesso ruolo come Cuadrado si integrerebbero alla perfezione; ma poi ci sarebbe il problema di Dybala che non troverebbe spazio, e ancora una volta bisognerebbe ...

Champions: un primo bilancio

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Concluse le partite di andata del girone di Champions , si possono trarre le prime conclusioni sul rendimento delle tre squadre italiane impegnate. Cominciamo col dire che c'è stata una squadra che ha ottenuto risultati al di sopra delle previsioni, la Roma , una che è in linea con le previsioni, la Juve , e una molto al di sotto di ciò che ci si aspettava, il Napoli . Nell'ultima partita, gli uomini di Di Francesco hanno dimostrato ancora una volta il loro valore, smentendo chi considerava a inizio stagione questa squadra indebolita rispetto alla stagione scorsa. In casa del Chelsea i giallorossi hanno disputato una partita eccellente, sfiorando persino la vittoria. I romanisti sono riusciti a dominare sul campo di una delle squadre più forti d'Inghilterra e non si sono lasciati per nulla irretire dal doppio vantaggio - immeritato - dei blues . Un Dzeko straordinario , che sta attraversando il miglior periodo di forma della sua carriera, ha firmato due reti ...

3 punti, ma brutta partita

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3 punti fondamentali con cui la Juve si porta al secondo posto del girone, ma ottenuti dopo una partita giocata male che i bianconeri hanno rischiato di pareggiare.  Continuano a manifestarsi i soliti problemi in difesa e lo dimostra subito l'autogol di Alex Sandro , dopo 12 minuti. La squadra di Allegri reagisce nella parte centrale del primo tempo (e riesce infatti a trovare il pareggio grazie a una punizione perfetta di Pjanic ) ma nel secondo tempo, a parte qualche sprazzo, non riesce a creare azioni pericolose. Buffon è poco impegnato, è vero, ma la Juve appare poco brillante e con poche idee in fase di costruzione oltre a correre dei rischi sui contropiedi dei portoghesi (a parte Chiellini impeccabile, Benatia e Alex Sandro commettono diversi errori, anche gravi e Sturaro non sarà mai neanche decente come terzino). La rete del vantaggio arriva infatti soltanto grazie alle qualità individuali degli uomini migliori: Douglas Costa appena entrato crossa in modo perfet...

I grandi esclusi dal Mondiale

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Durante le qualificazioni per i Mondiali del 2018 in Russia ci sono state diverse sorprese, ad esempio la qualificazione dell' Islanda come prima del suo girone, dopo che gli scorsi Europei avevano già rivelato la crescita di questa nazionale, capace di battere l' Inghilterra e arrivare fino ai quarti di finale. Ma ci sono state diverse formazioni titolate che hanno rischiato di essere eliminate. Prima fra tutte l' Argentina , che col migliore attacco al mondo, ha rischiato di non essere presente tra le 32 che andranno in Russia: la squadra di Sampaoli è riuscita a qualificarsi solo all'ultima giornata, nonostante la fase qualificatoria sudamericana non sia certo tra le più dure, grazie a un tripletta di Messi contro l'Ecuador. Ha rischiato anche la Croazia , che in caso di sconfitta in Ucraina avrebbe dovuto rinunciare a partecipare al torneo più prestigioso. Ma la squadra di Mandzukic ha vinto raggiungendo il secondo posto del gruppo e accedendo così a...

Atalanta-Juventus

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Sembrava una passeggiata per i bianconeri. L'Atalanta veniva dalla trasferta durissima di Lione, ma senza poter contare sull'ampia rosa juventina. Gli uomini di Allegri passano subito in vantaggio con Bernardeschi , che approfitta di una respinta corta di Berisha sul tiro di Matuidi. Higuain subito dopo segna il 2-0. L'Atalanta non è brillante come al solito e la Juve sembra avere la partita in pugno. Poi però paga forse un calo di concentrazione e anche un eccessivo schiacciamento nella propria area a protezione del vantaggio. Fatto sta che alla mezz'ora del primo tempo Gomez , pressato da Bernardeschi, si lascia cadere al limite dell'area e l'arbitro fischia il fallo. Sulla punizione del Papu , Buffon respinge male e sul pallone si avventa Caldara che segna il 2-1. Il gol insperato dà morale ai bergamaschi che cominciano a giocare bene. Nel secondo tempo la Juve potrebbe chiudere di nuovo la partita: cross di Dybala, colpo di testa di Mandzukic e pa...

Juventus - Olympiakos. Analisi e pagelle

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Una partita difficile per la Juve contro una squadra che ha mostrato una certa solidità difensiva, tutta chiusa nella propria metà campo, con rare incursioni in contropiede (che però hanno mostrato tutti i limiti tecnici dei greci). Il primo tempo si chiude a reti inviolate, soprattutto grazie alle parate del portiere Proto . Ma la Juve non è brillante come lo era stata contro il Torino, Cuadrado non ha la stessa incisività, sbaglia molti cross e rallenta l'azione, anche i centrali di centrocampo Matuidi e Bentancur (con Pjanic infortunato) sbagliano molto e Dybala fa fatica a liberarsi da una marcatura asfissiante. La Juventus costruisce le sue migliori azioni sulla fascia sinistra, grazie agli ottimi Alex Sandro e Douglas Costa , che di partita in partita sembrano ritrovare la migliore condizione. Nel secondo tempo la Juve aumenta l'intensità, ma c'è bisogno di una sostituzione di Allegri per cambiare il risultato: fuori un Cuadrado poco brillante e dentro Higua...

Le italiane in Champions

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Un rapporto difficile, fatto di momenti di esaltazione, ma anche di sofferenze. I club italiani sono stati per lungo tempo i dominatori d'Europa. La Juventus di Platini negli anni Ottanta, che vinse la Coppa Campioni oltre alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa Europea, il Milan di Sacchi , a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la Juve di Lippi , che nel 1996 alzò il trofeo, poi una finale di sole italiane, quella tra Milan e Juve nel 2003, infine l' Inter di Mourinho .  Poi una lunga notte: la ricostruzione della Juventus, dopo la retrocessione e l'espropriazione di un paio di scudetti imposta dai tribunali sportivi, la crisi delle milanesi. In questo tempo il Napoli e la Roma sono riemerse come nuove formazioni valide nel campionato italiano (seppure finora mai vinto) ma non ancora in grado di competere con i maggiori club d'Europa. La Juventus è la sola, in questo periodo, ad essere riuscita a raggiungere nuovamente i massimi livelli continentali,...