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Visualizzazione dei post con l'etichetta Champions League

Basta con Ronaldo e Messi!

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Anche quest'anno il Pallone d'Oro , il premio individuale più ambito del calcio, è stato assegnato a Cristiano Ronaldo , che con la quinta vittoria eguaglia il record di Lionel Messi .  Si tratta sicuramente di due giocatori eccezionali che rimarranno nella storia di questo sport, tuttavia ci si può fare qualche domanda sulla tendenza di France Football (la rivista che assegna ogni anno l'ambito trofeo) a premiare da ormai quasi dieci anni soltanto due giocatori . La bravura di entrambi, per quanto grande, non basta a giustificare una scelta quanto meno discutibile.  La classifica di quest'anno ha visto, oltre ai due ormai scontati contendenti, Neymar al terzo posto e Buffon al quarto. Sembrerebbe un risultato eccezionale per un portiere, ruolo che tradizionalmente è sempre stato trascurato a favore degli attaccanti. Eppure si tratta di un piazzamento inadeguato non solo a quella che è stata la stagione trascorsa dell'estremo difensore bianconero, ma per...

I problemi del Napoli

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Se qualcuno pensava di ignorarle, l' eliminazione dalla Champions ha fatto emergere tutte le difficoltà del Napoli , non solo per quanto riguarda le competizioni internazionali (dove non ha mai brillato neanche nei suoi momenti di maggior successo) ma anche soprattutto per il campionato, che è l'unico obiettivo dei partenopei. Senza nulla togliere a ciò che il Napoli ha fatto sinora, meritando gli applausi che ha ricevuto, non si possono però disconoscere le insidie che può nascondere questa stagione per i partenopei. La madre di tutti i problemi è sicuramente la rosa che è quanto meno non all'altezza di una squadra che ambisce allo scudetto e deve giocare due partite a settimana (e continuerà a farlo anche dopo la Champions in Europa League). A inizio stagione il mercato di De Laurentiis è stato elogiato da più o meno tutta la stampa che ha messo in risalto come il club partenopeo non abbia venduto nessuno dei suoi giocatori più forti. In realtà questo dovrebbe es...

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Ci si aspettava un passaggio del turno agevole per Napoli e Juventus e una quasi sicura eliminazione per la Roma . I bianconeri sono stati gli unici a rispettare il pronostico.  Senza giocare le migliori partite della stagione gli uomini di Allegri conquistano la qualificazione agli ottavi di finale tutto sommato senza troppi patemi. Decisiva è stata la vittoria dell'andata contro lo Sporting che ha permesso di distaccare gli unici possibili avversari nella corsa al secondo posto del girone. La vittoria del gruppo invece era diventata praticamente impossibile dopo aver perso la prima partita contro il Barcellona per 3-0 (a meno di non sperare in un improbabile passo falso dei blaugrana , in ottima forma, che non c'è stato). Nell'ultima partita in casa dell' Olympiakos la Juve ha vinto per 2-0 senza brillare, commettendo molti errori, rischiando anche in alcune occasioni, ma riuscendo comunque a ottenere i tre punti. In ogni caso sarebbe passata al secondo tur...

Fate male a fischiarlo!

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Gonzalo Higuain è un campione. Lo era quando giocava nel Napoli e lo è ora che indossa la maglia della Juve. E, come tutti i campioni, ha la capacità di esprimere il meglio delle sue potenzialità nei momenti di massima pressione . Lo ha dimostrato nella partita di ieri, con il pubblico contro, come in tutte le partite che ha giocato al San Paolo da avversario, dove ha quasi sempre segnato. I tifosi del Napoli non smettono di rimproverargli quello che secondo loro è stato un tradimento: aver scelto di lasciare il club partenopeo per trasferirsi a Torino.  Ma qual è la colpa di Higuain? Egli ha fatto ciò che qualsiasi calciatore, e qualsiasi uomo, avrebbe fatto. Fare la scelta, secondo lui - e finora lo scudetto e la finale di Champions conquistati con i bianconeri gli stanno dando ragione - migliore per la sua carriera . Siamo onesti, l'avrebbe fatto chiunque, anche Maradona . Sì, certo, la leggenda vuole che Maradona abbia sempre rifiutato le offerte di Agnelli per amore ...

Dani, la juve non ti rimpiange

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Intervistato al Gran Galà del calcio , Dani Alves ha espresso le sue opinioni su calcio italiano. Queste le sue parole:  Con i miei compagni ne avevo già parlato, sono andato alla Juve anche per far capire al calcio italiano che poteva migliorare e alzare il livello. Ma non sono stato capito, volevo fare qualcosa in più ma sentivo che non era facile per me, non ero felice come lo sono abitualmente e questo mi costava fatica. Per questo ho deciso di non proseguire. Ovviamente ogni giocatore è libero di decidere cosa fare della propria carriera e quali squadre scegliere, così come i club possono decidere se acquistare o cedere alcuni elementi della rosa. Ma dire che lui andava alla Juve per "far capire al calcio italiano che poteva migliorare" che non è stato capito, appare quanto meno presuntuoso . L'Italia calcistica ha sì i suoi difetti, ma è compito di Dani Alves quello di occuparsene? Il terzino brasiliano è stato pagato dalla Juventus per fare il suo lavo...

Il Napoli può vincere lo scudetto?

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Dopo sei anni di dominio totale juventino per la prima volta il Napoli dà l'impressione di poter vincere davvero il campionato. Nelle stagioni passate la Juventus è sempre stata la favorita assoluta , mentre da quest'anno i campani sembrano poter seriamente insidiare il primato della Vecchia Signora e non per demeriti dei bianconeri (come accadde due anni fa quando, però, dopo una partenza sbagliata, gli uomini di Allegri realizzarono una rimonta prodigiosa sorpassando tutti gli avversari). La Juve infatti ha, a questo punto del campionato, un punto in più dell'anno scorso. Certo che è difficile dire, dopo appena nove giornate, se la squadra di Sarri può davvero ambire al tricolore. Cerchiamo di capire quali sono quindi le ragioni che potrebbero indurla all'ottimismo o meno. Pro - Il Napoli, contrariamente ad altre squadre, ha cambiato poco della rosa , gli uomini fondamentali rimangono più o meno gli stessi della stagione passata, i giocatori si conoscon...

Champions: un primo bilancio

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Concluse le partite di andata del girone di Champions , si possono trarre le prime conclusioni sul rendimento delle tre squadre italiane impegnate. Cominciamo col dire che c'è stata una squadra che ha ottenuto risultati al di sopra delle previsioni, la Roma , una che è in linea con le previsioni, la Juve , e una molto al di sotto di ciò che ci si aspettava, il Napoli . Nell'ultima partita, gli uomini di Di Francesco hanno dimostrato ancora una volta il loro valore, smentendo chi considerava a inizio stagione questa squadra indebolita rispetto alla stagione scorsa. In casa del Chelsea i giallorossi hanno disputato una partita eccellente, sfiorando persino la vittoria. I romanisti sono riusciti a dominare sul campo di una delle squadre più forti d'Inghilterra e non si sono lasciati per nulla irretire dal doppio vantaggio - immeritato - dei blues . Un Dzeko straordinario , che sta attraversando il miglior periodo di forma della sua carriera, ha firmato due reti ...

3 punti, ma brutta partita

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3 punti fondamentali con cui la Juve si porta al secondo posto del girone, ma ottenuti dopo una partita giocata male che i bianconeri hanno rischiato di pareggiare.  Continuano a manifestarsi i soliti problemi in difesa e lo dimostra subito l'autogol di Alex Sandro , dopo 12 minuti. La squadra di Allegri reagisce nella parte centrale del primo tempo (e riesce infatti a trovare il pareggio grazie a una punizione perfetta di Pjanic ) ma nel secondo tempo, a parte qualche sprazzo, non riesce a creare azioni pericolose. Buffon è poco impegnato, è vero, ma la Juve appare poco brillante e con poche idee in fase di costruzione oltre a correre dei rischi sui contropiedi dei portoghesi (a parte Chiellini impeccabile, Benatia e Alex Sandro commettono diversi errori, anche gravi e Sturaro non sarà mai neanche decente come terzino). La rete del vantaggio arriva infatti soltanto grazie alle qualità individuali degli uomini migliori: Douglas Costa appena entrato crossa in modo perfet...

Il futuro di Ancelotti

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Esonerato dal Bayern , il tecnico emiliano si trova ora senza squadra. Ma quale potrà essere la sua prossima panchina?  Pare ci sia l'interessamento del Milan : nel caso in cui i rossoneri perdessero anche il derby dopo la sconfitta in casa contro la Roma, il contratto di Montella potrebbe essere rescisso. I dirigenti milanisti sono perciò in cerca di un sostituito nell'eventualità, sempre più probabile, che la squadra non riesca a risollevarsi. Ancelotti sembra essere il candidato ideale: ha già allenato il Milan lasciando un ottimo ricordo tra i tifosi rossoneri, inoltre ha accumulato in questi anni una notevole esperienza. I trionfi già ottenuti (ha praticamente vinto tutto a livello di club) potrebbero renderlo propenso - contrariamente ad altri allenatori più giovani e affamati tipo Conte - ad accettare l'offerta di una squadra ancora in costruzione e che non punta nel breve periodo a trofei importanti.  Tuttavia è dubbio che Carlo torni nella squadra che ha...

Dove può arrivare la Juve?

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" Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta " era il motto di Giampiero Boniperti  che riassume la concezione della Juventus: è per questo che la Vecchia Signora ha conquistato 35 scudetti ed è la società italiana con più titoli. Dalla ricostruzione il club torinese ha vinto 6 campionati consecutivi , stabilendo un record per la Serie A. Ma rimane un ultimo scoglio da superare, ed è quello della Champions League . In questi sei anni la Juventus ha raggiunto due finali , ma le ha perse entrambe. Sicuramente non ha mai avuto fortuna con questa competizione: tutti i tifosi ricordano la finale di Manchester persa ai rigori col Milan nel 2003 o quella di Berlino nel 2015 contro il Barcellona, con il rigore non assegnato. Ma, a parte questo, bisogna riconoscere gli errori che sono stati commessi. La Juve non ha avuto in Champions la stessa ambizione che ha in campionato. Il problema non è che gli avversari sono più forti. Sarebbe un alibi troppo comodo. Sicura...

Chi sono i cinque migliori allenatori del mondo?

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Non in molti sport il ruolo dell'allenatore riveste un'importanza paragonabile a quella che ha nel calcio. L'allenatore non è soltanto colui che dispone gli uomini in campo e decide il sistema di gioco, ma ha anche il compito di motivare la squadra. Ecco chi sono - secondo me - i migliori cinque allenatori : Carlo Ancelotti.  Ex centrocampista, da giocatore ha militato in squadre quali Roma e Milan. Da Allenatore, dopo un "apprendistato" come secondo sulla panchina della nazionale di Sacchi, esordisce nel 1995 in Serie B alla Reggiana, con cui conquista la promozione. Viene ingaggiato l'anno dopo dal Parma dove resta per due stagioni e con cui raggiunge il secondo posto. Nel 1999 succede a Macello Lippi alla Juventus . Comincia così il suo periodo travagliato a Torino, durante il quale ottiene pochi successi; una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United e due secondi posti in Campionato. Ma è sulla panchina del Milan c...

Quando la Juve annientava il Real

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È la sera del 14 maggio 2003 e allo Stadio Delle Alpi si gioca una partita fondamentale per la stagione della Juventus , la semifinale di Champions League contro il Real Madrid . I blancos  sono favoriti dai pronostici, potendo contare su campioni del calibro di Roberto Carlos, Ronaldo, Zidane, Raul e Figo e sul risultato dell'andata terminata 2-1 per i madrileni.  La Juventus, dal canto suo, vive un periodo di forma eccezionale con un Pavel   Nedved (che non a caso vincerà il pallone d'oro) in stato di grazia e viene da una vittoria insperata col Barcellona. I bianconeri paiono determinati a conquistare la finale, cominciando subito all'attacco. E infatti dopo appena 12 minuti arriva il gol del vantaggio: cross di Nedved dalla destra, assist di testa di Del Piero per Trezeguet che infila in rete. La Juventus gioca un bellissimo calcio e il Real sembra frastornato e sorpreso dalla determinazione dei padroni di casa. Alla fine del primo tempo c'è anche il rad...

Qual è il giocatore che manca alla Juve?

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No, non è Bonucci . Semmai è la Juve a mancare a Bonucci. Il neo-milanista è un buon difensore, ma nulla più di questo, non è certo tra i migliori difensori al mondo, non lo è mai stato, nemmeno nel suo momento migliore in maglia bianconera.  Ma Bonucci è uno di quei giocatori che in un contesto favorevole (e questo contesto favorevole per lui era rappresentato da Buffon, Chiellini, Barzagli e schemi di gioco collaudati) può rendere al di sopra del proprio livello, mentre in uno sfavorevole molto al di sotto e al Milan lo sta dimostrando. La squadra di Allegri ha dimostrato di poter fare tranquillamente a meno di lui, dopo una prima fase di assestamento, e infatti ha subito finora solo 3 gol in campionato. Non è nemmeno Dani Alves , che è stato sicuramente un grande campione, ma che ha ormai 34 anni e non è più quello di un tempo. La stagione in bianconero inoltre non è stata proprio eccezionale, ha faticato molto a entrare nei meccanismi, ha giocato qualche buona partita...

Juventus - Olympiakos. Analisi e pagelle

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Una partita difficile per la Juve contro una squadra che ha mostrato una certa solidità difensiva, tutta chiusa nella propria metà campo, con rare incursioni in contropiede (che però hanno mostrato tutti i limiti tecnici dei greci). Il primo tempo si chiude a reti inviolate, soprattutto grazie alle parate del portiere Proto . Ma la Juve non è brillante come lo era stata contro il Torino, Cuadrado non ha la stessa incisività, sbaglia molti cross e rallenta l'azione, anche i centrali di centrocampo Matuidi e Bentancur (con Pjanic infortunato) sbagliano molto e Dybala fa fatica a liberarsi da una marcatura asfissiante. La Juventus costruisce le sue migliori azioni sulla fascia sinistra, grazie agli ottimi Alex Sandro e Douglas Costa , che di partita in partita sembrano ritrovare la migliore condizione. Nel secondo tempo la Juve aumenta l'intensità, ma c'è bisogno di una sostituzione di Allegri per cambiare il risultato: fuori un Cuadrado poco brillante e dentro Higua...

Le italiane in Champions

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Un rapporto difficile, fatto di momenti di esaltazione, ma anche di sofferenze. I club italiani sono stati per lungo tempo i dominatori d'Europa. La Juventus di Platini negli anni Ottanta, che vinse la Coppa Campioni oltre alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa Europea, il Milan di Sacchi , a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la Juve di Lippi , che nel 1996 alzò il trofeo, poi una finale di sole italiane, quella tra Milan e Juve nel 2003, infine l' Inter di Mourinho .  Poi una lunga notte: la ricostruzione della Juventus, dopo la retrocessione e l'espropriazione di un paio di scudetti imposta dai tribunali sportivi, la crisi delle milanesi. In questo tempo il Napoli e la Roma sono riemerse come nuove formazioni valide nel campionato italiano (seppure finora mai vinto) ma non ancora in grado di competere con i maggiori club d'Europa. La Juventus è la sola, in questo periodo, ad essere riuscita a raggiungere nuovamente i massimi livelli continentali,...