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Fate male a fischiarlo!

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Gonzalo Higuain è un campione. Lo era quando giocava nel Napoli e lo è ora che indossa la maglia della Juve. E, come tutti i campioni, ha la capacità di esprimere il meglio delle sue potenzialità nei momenti di massima pressione . Lo ha dimostrato nella partita di ieri, con il pubblico contro, come in tutte le partite che ha giocato al San Paolo da avversario, dove ha quasi sempre segnato. I tifosi del Napoli non smettono di rimproverargli quello che secondo loro è stato un tradimento: aver scelto di lasciare il club partenopeo per trasferirsi a Torino.  Ma qual è la colpa di Higuain? Egli ha fatto ciò che qualsiasi calciatore, e qualsiasi uomo, avrebbe fatto. Fare la scelta, secondo lui - e finora lo scudetto e la finale di Champions conquistati con i bianconeri gli stanno dando ragione - migliore per la sua carriera . Siamo onesti, l'avrebbe fatto chiunque, anche Maradona . Sì, certo, la leggenda vuole che Maradona abbia sempre rifiutato le offerte di Agnelli per amore ...

Dove può arrivare la Juve?

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" Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta " era il motto di Giampiero Boniperti  che riassume la concezione della Juventus: è per questo che la Vecchia Signora ha conquistato 35 scudetti ed è la società italiana con più titoli. Dalla ricostruzione il club torinese ha vinto 6 campionati consecutivi , stabilendo un record per la Serie A. Ma rimane un ultimo scoglio da superare, ed è quello della Champions League . In questi sei anni la Juventus ha raggiunto due finali , ma le ha perse entrambe. Sicuramente non ha mai avuto fortuna con questa competizione: tutti i tifosi ricordano la finale di Manchester persa ai rigori col Milan nel 2003 o quella di Berlino nel 2015 contro il Barcellona, con il rigore non assegnato. Ma, a parte questo, bisogna riconoscere gli errori che sono stati commessi. La Juve non ha avuto in Champions la stessa ambizione che ha in campionato. Il problema non è che gli avversari sono più forti. Sarebbe un alibi troppo comodo. Sicura...

Calcio, tra amore e odio

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Il calcio è lo sport più bello perché è nello stesso tempo il più semplice e il più complesso . Il più semplice perché chiunque può giocarci, non sono necessarie costose attrezzature, basta una palla e per le porte ci si arrangia. Non c'è nulla di più basilare, per un bambino, che correre dietro a una palla. Eppure, è anche il più complesso e la sua complessità deriva proprio da questa semplicità. Il calcio, infatti, consente una quantità e una combinazione di azioni di gioco pressoché infinita. In nessun altro sport si ricorre a tutto quanto il corpo per giocare (comprese le braccia, per i portieri). Il calcio è forse l'unico sport nel quale si usa anche la testa, ma anche gambe, petto, spalle e ovviamente piedi, ma ogni parte dei piedi, dorso, pianta, piatto, esterno, dita, tacco. Non ci sono limiti di spazio, ogni giocatore può occupare qualsiasi zona del campo (non avviene, ad esempio, nella pallavolo o nel tennis, ma avviene anche nella pallacanestro e in altri spor...