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Visualizzazione dei post con l'etichetta Milan

Il punto sul campionato dopo dodici giornate

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Prima della pausa per la partita della nazionale è il momento per fare un quadro generale sul campionato.  La Serie A quest'anno ha visto una partenza fulminea del Napoli , che ha inanellato una serie di 1 1 vittorie , guadagnandosi il primo posto della classifica. I campani si sono rivelati la squadra più in forma di questa prima parte di stagione, giocando costantemente a ritmi elevatissimi, mostrando una completa padronanza degli schemi di gioco e meccanismi perfettamente collaudati. A favorire i partenopei è stato senza dubbio il mercato conservativo , che ha mirato a trattenere i giocatori migliori, senza puntare a grandi acquisti. Sarri ha potuto così contare su un organico amalgamato e ottimamente rispondente ai suoi dettami, che unito al gioco chiaramente offensivo e incentrato sul possesso palla tipico del tecnico, ha fatto - fino ad ora - le fortune del Napoli. Gli uomini più in forma sono senz'altro Mertens , scoperto bomber di grande efficacia e qualità, I...

Higuain abbatte il Milan

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E' difficile descrivere due reti bellissime come quelle che il Pipita ha segnato ieri. Due capolavori di tecnica, rapidità, precisione: esiste un unico centravanti in Serie A capace di realizzare gol del genere e si chiama Gonzalo Higuain . E' inutile girarci intorno: nel campionato italiano ci sono diverse punte di alto livello , che si contendono il primato della classifica dei capocannonieri, Immobile, Dzeko, Icardi. Ma, a prescindere da chi la vincerà, Higuain ha qualcosa di unico e irripetibile . Perché Higuain, a differenza degli ottimi giocatori citati, è un fuoriclasse . La partita di ieri è questo: da una parte una squadra di buoni giocatori (anche se assemblati male) dall'altra una formazione di campioni , sia in campo che in panchina. Il Milan non gioca neanche male in alcuni tratti: nei primi dieci minuti riesce a schiacciare la Juve nella sua metà campo. Dopo il primo gol subito ha due buone occasioni per pareggiare: il tiro ravvicinato di Kalinic ,...

Una Juve votata all'attacco

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Lo ha confermato la partita di ieri contro la Spal . L'attacco bianconero è veramente agguerrito, dieci gol nelle ultime due gare, 31 gol in dieci giornate con una media di oltre 3 gol a partita. Sicuramente è difficile fare qualche obiezione a questo reparto. La campagna acquisti, del resto, è stata tutta improntata a costruire una squadra decisamente offensiva, come dimostrano gli arrivi di Douglas Costa e di Bernardeschi ; inoltre la crescita di Dybala e, in prospettiva, il prossimo rientro di Pjaca (salvo imprevisti) danno ulteriore forza al reparto avanzato della Vecchia Signora .  Quella di ieri è stata una sfida in cui la Juve ha voluto immediatamente chiarire la propria superiorità, con un dominio schiacciante , giocando per mezz'ora in una sola metà campo, quella dei ferraresi, travolti da due gol stupendi, il tiro al volo di Bernardeschi e la punizione imparabile di Dybala . Poi, si ripete l'errore che si è visto in altre partite, e che con la Lazio e l...

Il Napoli può vincere lo scudetto?

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Dopo sei anni di dominio totale juventino per la prima volta il Napoli dà l'impressione di poter vincere davvero il campionato. Nelle stagioni passate la Juventus è sempre stata la favorita assoluta , mentre da quest'anno i campani sembrano poter seriamente insidiare il primato della Vecchia Signora e non per demeriti dei bianconeri (come accadde due anni fa quando, però, dopo una partenza sbagliata, gli uomini di Allegri realizzarono una rimonta prodigiosa sorpassando tutti gli avversari). La Juve infatti ha, a questo punto del campionato, un punto in più dell'anno scorso. Certo che è difficile dire, dopo appena nove giornate, se la squadra di Sarri può davvero ambire al tricolore. Cerchiamo di capire quali sono quindi le ragioni che potrebbero indurla all'ottimismo o meno. Pro - Il Napoli, contrariamente ad altre squadre, ha cambiato poco della rosa , gli uomini fondamentali rimangono più o meno gli stessi della stagione passata, i giocatori si conoscon...

3 punti, ma brutta partita

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3 punti fondamentali con cui la Juve si porta al secondo posto del girone, ma ottenuti dopo una partita giocata male che i bianconeri hanno rischiato di pareggiare.  Continuano a manifestarsi i soliti problemi in difesa e lo dimostra subito l'autogol di Alex Sandro , dopo 12 minuti. La squadra di Allegri reagisce nella parte centrale del primo tempo (e riesce infatti a trovare il pareggio grazie a una punizione perfetta di Pjanic ) ma nel secondo tempo, a parte qualche sprazzo, non riesce a creare azioni pericolose. Buffon è poco impegnato, è vero, ma la Juve appare poco brillante e con poche idee in fase di costruzione oltre a correre dei rischi sui contropiedi dei portoghesi (a parte Chiellini impeccabile, Benatia e Alex Sandro commettono diversi errori, anche gravi e Sturaro non sarà mai neanche decente come terzino). La rete del vantaggio arriva infatti soltanto grazie alle qualità individuali degli uomini migliori: Douglas Costa appena entrato crossa in modo perfet...

Il futuro di Ancelotti

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Esonerato dal Bayern , il tecnico emiliano si trova ora senza squadra. Ma quale potrà essere la sua prossima panchina?  Pare ci sia l'interessamento del Milan : nel caso in cui i rossoneri perdessero anche il derby dopo la sconfitta in casa contro la Roma, il contratto di Montella potrebbe essere rescisso. I dirigenti milanisti sono perciò in cerca di un sostituito nell'eventualità, sempre più probabile, che la squadra non riesca a risollevarsi. Ancelotti sembra essere il candidato ideale: ha già allenato il Milan lasciando un ottimo ricordo tra i tifosi rossoneri, inoltre ha accumulato in questi anni una notevole esperienza. I trionfi già ottenuti (ha praticamente vinto tutto a livello di club) potrebbero renderlo propenso - contrariamente ad altri allenatori più giovani e affamati tipo Conte - ad accettare l'offerta di una squadra ancora in costruzione e che non punta nel breve periodo a trofei importanti.  Tuttavia è dubbio che Carlo torni nella squadra che ha...

Dove può arrivare la Juve?

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" Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta " era il motto di Giampiero Boniperti  che riassume la concezione della Juventus: è per questo che la Vecchia Signora ha conquistato 35 scudetti ed è la società italiana con più titoli. Dalla ricostruzione il club torinese ha vinto 6 campionati consecutivi , stabilendo un record per la Serie A. Ma rimane un ultimo scoglio da superare, ed è quello della Champions League . In questi sei anni la Juventus ha raggiunto due finali , ma le ha perse entrambe. Sicuramente non ha mai avuto fortuna con questa competizione: tutti i tifosi ricordano la finale di Manchester persa ai rigori col Milan nel 2003 o quella di Berlino nel 2015 contro il Barcellona, con il rigore non assegnato. Ma, a parte questo, bisogna riconoscere gli errori che sono stati commessi. La Juve non ha avuto in Champions la stessa ambizione che ha in campionato. Il problema non è che gli avversari sono più forti. Sarebbe un alibi troppo comodo. Sicura...

Perché ha vinto la Roma

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Milan-Roma è stata una partita equilibrata per 70 minuti, con il Milan che ha avuto persino l'occasione di andare in vantaggio, prima con un cross di Rodriguez , su cui André Silva arriva in scivolata ma senza riuscire a deviare in porta, e poi su un tiro potente di Bonucci in area, parato dall'ottimo Alisson .  La Roma risponde con Florenzi che lanciato da Pellegrini tira addosso a Donnarumma . Ma sono proprio i giallorossi ad andare in vantaggio , nel migliore momento del Milan, con un forte tiro di Dzeko . I romani raddoppiano cinque minuti dopo: il bosniaco serve Nainggolan che tira, il suo destro è respinto da Donnarumma proprio sui piedi di Florenzi , che segna. La partita dei milanisti è stata anche buona, fino al gol di Dzeko. Poi la squadra di Montella si è sfaldata, Calhanoglu , che aveva giocato un ottimo primo tempo, nervoso, si fa espellere . La Roma, invece, che tutti consideravano indebolita rispetto alla scorsa stagione e meno favorita per la vitto...

Chi sono i cinque migliori allenatori del mondo?

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Non in molti sport il ruolo dell'allenatore riveste un'importanza paragonabile a quella che ha nel calcio. L'allenatore non è soltanto colui che dispone gli uomini in campo e decide il sistema di gioco, ma ha anche il compito di motivare la squadra. Ecco chi sono - secondo me - i migliori cinque allenatori : Carlo Ancelotti.  Ex centrocampista, da giocatore ha militato in squadre quali Roma e Milan. Da Allenatore, dopo un "apprendistato" come secondo sulla panchina della nazionale di Sacchi, esordisce nel 1995 in Serie B alla Reggiana, con cui conquista la promozione. Viene ingaggiato l'anno dopo dal Parma dove resta per due stagioni e con cui raggiunge il secondo posto. Nel 1999 succede a Macello Lippi alla Juventus . Comincia così il suo periodo travagliato a Torino, durante il quale ottiene pochi successi; una semifinale di Champions League persa contro il Manchester United e due secondi posti in Campionato. Ma è sulla panchina del Milan c...

Quando la Juve annientava il Real

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È la sera del 14 maggio 2003 e allo Stadio Delle Alpi si gioca una partita fondamentale per la stagione della Juventus , la semifinale di Champions League contro il Real Madrid . I blancos  sono favoriti dai pronostici, potendo contare su campioni del calibro di Roberto Carlos, Ronaldo, Zidane, Raul e Figo e sul risultato dell'andata terminata 2-1 per i madrileni.  La Juventus, dal canto suo, vive un periodo di forma eccezionale con un Pavel   Nedved (che non a caso vincerà il pallone d'oro) in stato di grazia e viene da una vittoria insperata col Barcellona. I bianconeri paiono determinati a conquistare la finale, cominciando subito all'attacco. E infatti dopo appena 12 minuti arriva il gol del vantaggio: cross di Nedved dalla destra, assist di testa di Del Piero per Trezeguet che infila in rete. La Juventus gioca un bellissimo calcio e il Real sembra frastornato e sorpreso dalla determinazione dei padroni di casa. Alla fine del primo tempo c'è anche il rad...

Il segreto dell'Atalanta

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Mentre squadre italiane favorite come Milan e Lazio vincono a fatica in Europa League , l' Atalanta tiene testa ad avversari più forti. Dopo il netto 3-0 contro l' Everton di Rooney i bergamaschi strappano un pareggio sul duro campo del Lione . La squadra di Gasperini dimostra di meritare l'Europa League giocando una partita di alto livello contro i francesi e rischiando persino di passare in vantaggio con un colpo di testa di Hateboer . Traoré regala ai francesi il momentaneo vantaggio, ma subito dopo il Papu  Gomez segna il pareggio per i nerazzurri con una bellissima punizione dal limite. Un pareggio che consente all'Atalanta di sperare in una qualificazione che all'inizio sembrava improbabile. È una squadra sorprendente che ogni anno raggiunge risultati al di là delle più rosee previsioni. L'ottimo campionato della scorsa stagione concluso al quarto posto davanti a Lazio, Milan e Inter, non sembra essere stato una parentesi. Ciò che regala g...

Le italiane in Champions

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Un rapporto difficile, fatto di momenti di esaltazione, ma anche di sofferenze. I club italiani sono stati per lungo tempo i dominatori d'Europa. La Juventus di Platini negli anni Ottanta, che vinse la Coppa Campioni oltre alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa Europea, il Milan di Sacchi , a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la Juve di Lippi , che nel 1996 alzò il trofeo, poi una finale di sole italiane, quella tra Milan e Juve nel 2003, infine l' Inter di Mourinho .  Poi una lunga notte: la ricostruzione della Juventus, dopo la retrocessione e l'espropriazione di un paio di scudetti imposta dai tribunali sportivi, la crisi delle milanesi. In questo tempo il Napoli e la Roma sono riemerse come nuove formazioni valide nel campionato italiano (seppure finora mai vinto) ma non ancora in grado di competere con i maggiori club d'Europa. La Juventus è la sola, in questo periodo, ad essere riuscita a raggiungere nuovamente i massimi livelli continentali,...